L’amara realtà del nostro dolce miele

30 Mar 2022

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abillion

honey is not vegan Foto: Pixabay

Avete visto il film “Bee Movie” di Jerry Seinfeld? Il protagonista di questo film d'animazione è un'ape operaia bloccata nel suo lavoro senza prospettive di fare miele. Quando scopre che gli esseri umani stanno rubando il nettare delle operose api, li porta in tribunale e vince la causa. Quasi simile alla realtà, tranne l'ultima parte!

Vegani e non vegani discutono spesso se il miele sia vegano e quali sono gli effetti sulla comunità delle api. Miele e altri prodotti delle api si nascondono in tantissimi prodotti come cosmetici (soprattutto mascara e burrocacao), biscotti (come quelle della Misura che sembrano vegane senza latte e uova) e anche sugli spazzolini da denti, come quelli dalla Colgate che sono ricoperti di cera d'api. Ma allora il miele è vegano? Risposta breve: NO!

honey is not vegan Foto: Attila Szente

L'ape è un insetto. Gli insetti sono animali? Sì, assolutamente. Il miele è sostanziale per il benessere dell'alveare. In un solo giorno, un’ ape da miele vola verso fino a 1.500 fiori per raccogliere abbastanza nettare da riempire il suo stomaco. Nello stomaco gli enzimi scomporrono il nettare in miele. Ritornata all’alveare, questo nettare viene masticato dalle api domestiche per completare il processo di produzione del miele. Una singola ape operaia produce 1/12 di cucchiaino di miele nella sua vita: molto meno di quanto si aspetterebbe.

Pratiche non-etiche

Lasciatemi volare!

Un processo chiamato "sciamatura" si svolge quando una nuova ape regina sta per nascere, e la vecchia regina e una piccola parte dello sciame lasciano l’alveare. Si installano in un altro posto per formare una nuova colonia. Poiché la sciamatura implica la produzione di meno miele, molti apicoltori cercano di evitarla, spesso tagliando le ali delicate della nuova regina o uccidendo e sostituendo la regina più vecchia.

Assassini stagionali

Spesso le api regine vengono uccise dall'apicoltore ogni anno e una nuova regina viene introdotta nell'alveare. Prima che inizi l'inverno, gli apicoltori bruciano gli alveari insieme alle api, per ridurre il costo.

pollinating bees Foto: Achini Kobbakaduwa

Vi manca il mio consenso!

Alcuni apicoltori inseminano artificialmente le loro api regine. Lo sperma viene raccolto dalle maschi d’ape schiacciando le loro teste e toraci. Le regine vengono poi inseminate usando ganci e siringhe. Spesso gli apicoltori aumentano artificialmente la dimensione delle celle degli alveari, ottenendo api più grandi, e allevano selettivamente queste api per caratteristiche come la docilità e la produzione del miele.

Mi avete drogato!

Apicoltori commerciali usano antibiotici per mantenere i loro alveari liberi da malattie. È dimostrato che l’uso su larga scala di antibiotici provoca carenze immunitarie negli alveari. Contribuisce anche a forme resistenti di malattie e parassiti colpendo gli alveari.

Non rubate il mio cibo!

Le api fanno il miele per sopravvivere in inverno. Una colonia ha bisogno di circa 27,2 kg di miele. Ma noi umani prendiamo tutto. Gli apicoltori rimuovono il miele da un alveare e aggiungono un sostituto dello zucchero riducendo così tutti i micronutrienti, cioè tutti i benefici del miele. Questo porta le api ad avere carenze nutrizionali. Alcuni apicoltori ricorrono anche allo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio. L’uso di questo risulta in api con meno difese naturali a qualsiasi minaccia, compresi gli agenti patogeni, le temperature invernali e i pesticidi.

Ma amo il miele! Esistono delle alternative?

Agava syrup from Madhava Recensione di @greenforourplanet di uno sciroppo d'acero biologico

Esistono diverse alternative vegane come lo sciroppo d'acero o di riso, l'agave, lo sciroppo di datteri, il nettare di cocco, il miele senza api, lo sciroppo di butterscotch. Lasciatevi ispirare da questo sciroppo d’acero biologico della Coop, lo sciroppo di riso bio da La Finestra Sul Cielo, lo sciroppo d’agave di Eridania, Allos o Equilibra. Puoi anche provare a fare il miele a casa, scopri qui come.

Ma il miele è fantastico per la mia pelle e la salute!

Prodotti delle api come il miele, il polline, la propoli, la pappa reale e persino il veleno stanno avendo un grande momento nello spazio di benessere. Ma c'è sempre un sostituto vegetale che anche fanno meraviglie per la tua pelle.

Lip balm from Shea Moisture Recensione di @linda0579 dello Stick Labbra Vegetale di I Provenzali

1. Cera d'api

Per creare la cera d'api, le api convertono il nettare in cera che forma una struttura a nido d'ape per conservare il miele della colonia. È spesso usata in candele, balsamo per le labbra, lozioni e altri prodotti per il trucco. Tuttavia, ci sono alternative alla cera d'api, come il burro di karité, l’olio, la cera di soia, la candelilla, la carnauba e la cera di alloro. Queste alternative sono derivate da piante, foglie e arbusti che sono altrettanto buone della cera d'api per la pelle. Scegli prodotti di bellezza che contengono alternative ai prodotti delle api. Come The Body Shop, Neve Cosmetics, Alkemilla, Omia e tanti prodotti di Lush e Essence Cosmetics sono anche vegani e naturalmente i popolarissimi prodotti I Provenzali sono tutti vegani e cruelty-free.

2. Pappa reale

Le api operaie hanno ghiandole nella testa che trasudano un materiale chiamato pappa reale. Questa pappa viene somministrata esclusivamente alle giovani regine, un meccanismo che regola la produzione ovarica. La pappa reale è spesso nascosta in creme e lozioni. Le alternative alla pappa reale sono l'aloe vera o la consolida. Quindi controlla sempre l’inci prima di comprare un prodotto. Scopri questi marchi che offrono prodotti senza cera d'api come The Ordinary, Sukin, e Aveda per combattere l'anti-aging.

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare e la Food and Drug Administration degli Stati Uniti hanno indicato che non esistono prove che dimostrino che la pappa reale abbia dei benefici per la salute degli esseri umani.

3. Propoli, polline d'api e veleno d'api

All'interno delle colonie, le api servono una serie di scopi diversi, come sigillare gli spazi vuoti negli alveari e fornire proteine di cui le api in crescita hanno bisogno per svilupparsi. Mentre il miele, la pappa reale e la cera d'api sono tutti secreti dal corpo delle api, la propoli e il polline sono sostanze presenti naturalmente che le api cercano e raccolgono. Si trovano spesso in deodoranti, shampoo, vino e integratori alimentari. Assicurati di cercare il simbolo vegan e cruelty-free quando acquisti un prodotto. Scopri prodotti di bellezza cruelty-free e vegan per un acquisto consapevole.

Ma se consumo miele naturale e grezzo prodotto in modo etico?

Nel 19esimo secolo, le api da miele europee sono state introdotte nelle piante della macchia neozelandese. Il loro miele risulta più potente di quello standard perché ha una maggiore concentrazione di metilgliossale.

Tuttavia, ci sono diversi tipi di apicoltura. Nell'apicoltura equilibrata, solo il miele in eccesso viene rimosso dall'alveare. C'è anche l'apicoltura naturale, dove gli apicoltori lasciano l'alveare da solo, permettendo che il processo sia il più naturale possibile. Se, come vegano, mangiare miele da un apicoltore equilibrato è vegano, dipende interamente dalla prospettiva. Aprire un alveare significa minacciare la sopravvivenza di un'intera comunità di api, comprese le api in fase larvale o di sviluppo.

Per l’amore della natura!

Il numero di api in rapido declino a causa della perdita di habitat naturale, dei prati di fiori selvatici in declino e dei pesticidi tossici è allarmante. Le api hanno un impatto sull'ambiente più grande di quanto ci si aspetti. Evidentemente, le api impollinano 70 delle 100 principali specie di colture che nutrono il 90% del mondo. Il messaggio principale del “Bee Movie” è che senza le api il mondo finirà!

Fateci sapere nei commenti perché scegliete di astenersi da o continuare a consumare il miele. Inoltre, avete visto il film “Bee Movie” e vi è piacuto?

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Responses

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@bloomingbeatrice profile image
bloomingbeatrice8 MONTHS AGO
💚🐝 animali splendidi ed affascinanti
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@lapao profile image
lapao8 MONTHS AGO
Alcuni di questi brand utilizzano plastica, materiale dannosissimo e più che evitabile. Inoltre, sto segnalando da mesi decine di prodotti Galbusera contenenti miele, che sistematicamente vengono recensiti su questa app, senza venire tolti!
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@cico777 profile image
cico7773 MONTHS AGO
Si vero anche io ho fatto notare che dei prodotti postati NON erano affatto vegan
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@marapahara profile image
marapahara8 MONTHS AGO
Hai ragione lapao! Purtroppo tanti di questi utilizzano plastica, soprattutto per l’imballaggio. Infatti, ci sono un sacco di recensioni di biscotti, mascara ecc che contengono miele/prodotti delle api. Grazie anche per il tuo aiuto e supporto nel segnalarli 💪🏽
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@robborobot profile image
robborobot8 MONTHS AGO
🐝🐝🐝 Ho trovato molto interessante questo articolo e devo dire che alcune "pratiche" per lo sfruttamento delle api,mi erano ignote... Faccio, però,anche un altro ragionamento : le coltivazioni vengono, purtroppo,ancora irrorate di diserbanti ed insetticidi >> le api sono insetti e risentono,come si sa,di questo "inconveniente" ,morendo a milioni in tutto il mondo e rischiando l'estinzione,con conseguenze,penso, catastrofiche,su tutto l'ecosistema >> l'apicoltore è un po' come l'estremo difensore della razza che,a fronte di un suo guadagno,cerca di evitare / rallentare la sparizione di questi esseri... ATTENZIONE : non sto dicendo di essere d'accordo con le pratiche menzionate nell articolo ma,se il sacrificio di "qualche" ape,serve,grazie al guadagno dell'apicoltore,ad evitare che pure questi insetti diventino una specie a rischio estinzione,io vedo il "consumare miele" come un "male minore" 🐝🐝🐝
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@alxjshr profile image
alxjshr4 MONTHS AGO
poveri esseri indifesi. il futuro è vegano
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@cri-cri1964 profile image
cri-cri19644 MONTHS AGO
Molto interessante. Io ho smesso di mangiare miele perché comunque era uno sfruttamento di animali ma tante cose di questo articolo non le conoscevo nemmeno.
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@cico777 profile image
cico7773 MONTHS AGO
Gli umani devono sempre rubare tutto dagli animali e usarlo a loro piacimento. Questo mi fa stra incavolare. Ci sono tantissime alternative nel 2022 ormai non ci sono davvero più scuse.. lo sciroppo dacero molto meglio yummy 🤤 poi il miele oltre ad essere solo delle api e del frutto del loro lavoro e anche il loro vomito 🤮
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@momipeterpan profile image
momipeterpan3 MONTHS AGO
Ero all'oscuro di alcune cose che hai scritto! Ma domanda, magari stupida.... ma senza gli apicoltori non ci sarebbero meno Api?
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@jolykarin profile image
jolykarin3 MONTHS AGO
Grazie per i chiarimenti, occorre sapere per poter rispondere quando ti chiedono perche non lo mangi (o usi nei cosmetico ecc...)
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@fiore2021 profile image
fiore20213 MONTHS AGO
Leggo con incredulità questo articolo…  Purtroppo non è la prima volta in quanto c’è moltissima ignoranza sull’argomento e si gioca spesso sull’emotività invece di documentarsi.. Da Apicoltore (hobbista perchè pochissimi riescono a vivere di questa passione) credo sia doveroso fare chiarezza anche per rispetto dei tantissimi apicoltori che, con fatica e sacrificio e nel massimo rispetto delle api, svolgono la loro professione.   Prima di tutto il vero grande flagello,responsabile della moria delle api, più dei pesticidi e dei cambiamenti climatici, è la varroa, un acaro che noi umani abbiamo importato dall’Asia grazie alla globalizzazione e contro cui le nostre api mellifere non hanno difese. Senza un trattamento specifico il 98% delle famiglie di un apiario in autunno muore. Uno dei compiti più gravosi nell’agenda di ogni apicoltore è controllare il tasso di infestazione ed intervenire con diverse procedure, con notevole dispendio di fatica, tempo, soldi. Ciò significa che senza un apicoltore le api mellifere morirebbero e questo è il motivo per il quale l’ape mellifera “selvatica” è quasi estinta. Vi invito quindi a riflettere sull’importanza dell’apicoltura considerando il ruolo fondamentale che questi magnifici insetti hanno nell’impollinazione.               Non conosco bene le realtà all’estero, ma in Italia  il 99% degli apiari sono di piccole-medie dimensioni e nessuna delle pratiche descritte nell’articolo viene applicata perchè, tralasciando per un secondo l’aspetto etico, non sono logiche ne produttive. Nessun apilcoltore distrugge le sue Arnie prima dell’inverno!! La parte più faticosa del lavoro dell’apicoltore è l’invernamento, che include il trattamento anti-varroa sopra descritto. Se le api non sopravvivono è una Perdita, prima di tutto economica, per l’apicoltore. Api regine: Nessun apicoltore è così folle da uccidere una regina solo per evitare la sciamatura.. ci sono varie tecniche non cruente per prevenirla, come la sciamatura artificiale: la vecchia regina viene spostata in un’altra arnia con una parte delle api. Lei ha soddisfatto un instinto (di trovarsi una nuova casa) e io apicoltore avrò due famiglie al posto di una e faro’ anche più miele. Una regina che vuole sciamare è una regina “forte” io apicoltore ho tutto l’interesse a preservarla e a preservarne la genetica. Se una regina non depone abbastanza uova e/o viene considerate debole dalle sue api, sono le api stesse a crescerne un’altra e ad uccidere quella vecchia e non produttiva, è una legge di natura. Personalmente non ho mai dovuto “sostituire” nessuna regina, perchè ci hanno pensato le api. Miele: ciascun arnia è composta da: nido (dove si svolge la vita della colonia: la regina depone le uova, le nuove api completano il ciclo dallo stadio larvale a quello adulto, le bottinatrici depositano miele e polline) melario: a cui sono le bottinatrici hanno accesso e in cui viene depositato il miele in eccesso, cioè quello che non ci sta più nel nido L’apicoltore preleva soltanto il miele del melario. Inoltre la raccolta del miele avviene in un breve periodo specifico (diverso in dipendenza di dove si trova l’apiario), le api in condizioni climatiche e ambientali favorevoli fanno il miele tutto l’anno.   Antibiotici: l’uso di antibiotici a scopo preventivo è vietato in tutta l’Unione Europa. Le api sono un organismo perfetto: una famiglia in salute e ben popolata riesce a difendersi e anche a guarire da sola dalle patologie più comuni.   Ci sarebbe un libro intero da scrivere in materia, ma spero che di avere fornito spunti di riflessione. Non sono un allevatore, mi considero un custode di creature fragili e meravigliose, testimoni costanti della perfezione e della grandiosità della natura. Ma è un mondo che va prima di tutto compreso nella sua complessità e trattato con umiltà e rispetto.
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