In vino (vegano) veritas - 5 curiosità da sapere sui vini vegani

18 Mar 2022

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vegan wine Photo: Cottonbro

La richiesta di vini vegani cresce in tutto il mondo, anche in Italia che è tra i maggiori esportatori di vino nel mondo. Sempre di più produttori scommettono sui vini vegani, un trend alimentato da un numero crescente di consumatori consapevoli e sostenuto da personaggi famosi come Cameron Diaz che ha lanciato la propria etichetta di vino vegan-friendly.

Eppure qualcuno potrebbe chiedersi, non tutti i vini sono vegani? Dopo tutto, la bevanda è fatta dall'uva e fermentata con il lievito. La verità è che nel processo della vinificazione ingredienti di origine animale possono essere utilizzati, il che lo rende per lo più non vegano.

Per setacciare il grande sconosciuto, ti aiutiamo a distinguere e scegliere vini che non sono fatti con prodotti di origine animale. Così saprai che nessun animale è stato danneggiato mentre sorseggi il tuo vino. Ecco una cosa in più a cui brindare -Salute!

1. Cos’è il vino vegano?

Il processo di vinificazione richiede che l'uva vada in un serbatoio di fermentazione affinché il lievito si nutra degli zuccheri naturali dell'uva. Durante questa fase, nel vino cominciano a svilupparsi proteine, polifenoli, tartrati o tannini che causano un aspetto torbido.

Queste sono sostanze naturali che vengono rimosse per presentare un vino più limpido che ci piace. È qui che il processo della chiarificazione non è sempre vegano: vengono spesso utilizzati agenti chiarificanti, cioè coadiuvanti tecnologici di origine animale.

2. Quali ingredienti animali vengono usati nella produzione del vino?

I prodotti animali spesso usati per la chiarificazione sono la caseina (una proteina del latte), l'albumina d'uovo, la gelatina (proteina animale), la colla di pesce, la colla d’ossa e il chitosano (gusci di crostacei).

wines Photo: Andrea Cairone

Non è solo il processo di vinificazione che coinvolge prodotti animali. La viticoltura usa spesso fertilizzanti di origine animale come la farina d'ossa del bestiame morto o l'emulsione di pesce.

3. Esistono agenti chiarificanti vegan-friendly?

Sì, certo. Ci sono diversi produttori che usano ingredienti di origine vegetale per eliminare le sostanze in sospensione. Eccoli:

PVPP (Polivinilpolipirrolidone) - è una sostanza artificiale che assorbe i polifenoli e i colori in eccesso.

Bentonite - è argilla purificata è un minerale argilloso di origine vulcanica con una carica negativa. Lega i colloidi proteici nei vini bianchi e rosati e li rende più stabili al calore.

Carbone attivo - rimuove aromi sgradevoli. Assorbendo i cattivi odori, aiuta il vino a non essere contaminato e a non perdere le sue qualità di gusto.

Gel di silice - viene usato principalmente per facilitare la flocculazione e per accelerare la sedimentazione durante le operazioni di chiarificazione.

4. I vini sono etichettati come vegani?

Purtroppo no. I produttori di vino non devono includere informazioni sugli agenti di chiarificazione che usano. Non esiste uno standard internazionale, però diverse cantine si autocertificano o si affidano a enti terzi.

Il regolamento dell'UE (No 1169/2011) stabilisce solo che i vini affinati con prodotti a base di latte o uova (entrambi allergeni) devono essere chiaramente etichettati se la loro presenza può essere rilevata nel prodotto finale utilizzando i metodi di analisi riferito nel regolamento 1308/2013. Le certificazioni vegani più diffuse in Europa sono il V-Label dall’Unione vegetariana europea e lo standard di VeganOk che prende anche in considerazione l’ imballaggio del prodotto.

Le regioni Italiane con aziende vitivinivole certificate VeganOk sono princilpalmente in Toscona (28%), l’Abruzzo (20%) e il Piemonte (17%) secondo il rapporto dell’Osservatorio VeganOk “In Vino Vegan”. Qualità Vegetariana Vegan® è la prima certificazione nazionale Italiana dei prodotti vegetariani e vegani. La certificazione è concessa solo alle cantine dopo aver ottenuta una certificazione da parte di un ente terzo indipendente. Questi certificazioni vi possono dare confidenza che il prodotto sia veramente realizzato senza derivati animali.

wine Photo: Gabriella Clare Marino

In Australia,le aziende vinicole sono tenute ad etichettare se nel processo di produzione sono stati utilizzati prodotti a base di latte, pesce o uova.

Negli Stati Uniti ci sono certificazioni di vino biologici, ma nessun regolamento per etichettare chiaramente tutti gli agenti affinanti usati per produrlo. Pertanto, è importante guardare l'etichetta posteriore di una bottiglia di vino o chiedere al commerciante.

La buona notizia è che diversi supermercati e produttori di vino hanno iniziato a etichettare chiaramente gli ingredienti e gli agenti di chiarificazione grazie alla crescente domanda di trasparenza da parte dei consumatori. Queste sono sopratutto catene di supermercati inglesi come Sainsbury's, Waitrose e Marks & Spencer. Marks & Spencer ha un'ampia gamma di vini vegani e hanno l’obiettivo di 100% di vini vegani entro il 2022.

5. Come faccio a trovare vini vegani?

I membri dell'app abillion hanno recensito una serie di vini vegani che puoi scoprire qui. Se sei in un supermercato e ti stai chiedendo se il vino davanti a te è vegano, prova a cercarlo su Barnivore. Barnivore ha un database di quasi 53.500 bevande alcoliche che viene attivamente aggiornata e l’azienda conferma con le marche se una bevanda è vegana.

Compra da enotece o produttori che offrono la categoria di vini vegani, come Winepoint.it, un’enoteca italiana che vende vini da tutto il mondo online. Greenwine è un’altra enoteca online dedicata alla vendita di vini naturali, biologici, biodinamici e ovviamente vegani. Il loro obiettivo è di promuovere un'agricoltura più sostenibile e offrono una scelta di vini con la certificazione vegana.

Fateci sapere nei commenti dove trovate il miglior vino vegano sia nelle cantine locali o enotece intorno a voi. Salute!

Questo articolo è stato tradotto dall’inglese da @marapahara. Vedi l’articolo originale qui.

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